RECE NON RICHIESTA DI

il re dei bassifondi

DI CASSANDRA CLARE
Copertina di il re dei bassifondi

Se il primo mi era piaciuto, il secondo mi ha conquistato!

DOVE ERAVAMO E DOVE SIAMO ORA

Il secondo volume della saga "le Cronache di Castellane" si apre qualche mese dopo i tristi eventi dell'epilogo de "Lo scudo del Principe". Allerta Spoiler: Tutta Castellane, e in particolar modo, l'aristocratica Collina, sono ancora scossi dal massacro avvenuto all'interno della Galleria Splendente di Marivent durante il banchetto di fidanzamento tra il principe Conor e la sua "sposa bambina", brutalmente assassinata da un gruppo di segreti e pericolosi sovversivi...Conor nel presente, palesemente affetto da PTSD, è rimasto profondamente scosso da quanto successo e divorato dai sensi di colpa, ha deciso di cambiare completamente stile di vita. Il Conor del secondo volume è un erede al trono più mite, meno avvezzo ai piaceri carnali e alle feste, calato perfettamente nel ruolo "Il principe cerca moglie", deciso a dare al suo popolo una nuova regina, questa volta, senza intoppi. Kel d'altro canto, ormai è parte integrante del piccolo gruppo di amichevoli criminali di quartiere, sempre più impegnato ad indagare sui sconvolgenti eventi che hanno condotto al massacro, sospettando, sempre di più del coinvolgimento di alcuni memebri dell'artistocrazia. Lin invece deve fare i conti con le sue azioni; infatti, dopo aver dichiarato davanti a tutta la sua comunità che è la Dea ritornata, teme ,l'arrivo dell'Elisarca (che non si fa attende a lungo), ovvero il principe Ashkari che dovrà sottoporla a una dura prova con lo scopo di provare che dice il vero.

TUTTO GIUSTO

All'inizio, soprattutto per quanto riguarda le indagini svolte da Kel e il gruppo dei Bassifondi, la trama scorre lenta, ma ciò non rappresneta necessariamente un grosso problema. Ogni tassello del puzzle che riescono a recuperare servirà poi per risolvere il mistero del massacro. Un nuovo villain nel frattempo è arrivato in città...Anzi, più di uno. Artal Gremont, ovvero uno dei personaggi più viscidi di cui abbia mai letto in un fantasy, è tornato dal suo esilio, pronto per ereditare la concessione del padre deceduto durante il massacro. Ma non solo. Questo schifo uomo è anche il nuovo promesso sposo di Antonetta, e, sebbene, si tratti di porco rozzo e maligno, inspiegabilmente, la giovane ereditiera non sembra poi essere così preoccupata... Indagini sul massacro a parte, nella prima metà del romanzo non è che succeda granché effettivamente, ma vengono poste le giuste basi per lo sviluppo futuro. Una nota interessante è però da un lato l'evoluzione del rapporto tra Lin e Conor, il cui forbidden love ormai è straripante, soprattutto perché i due collaborano per risolvere un antico mistero, e dall'altro invece, è l'arrivo della bellissima e astuta principessa Angelica del Kutani, la quale non porterà con sé solo le sue ricchezze ma anche i suoi segreti. A metà del libro, devo ammettere, mi avevano quasi fregato. Viene infatti svelata una rivelazione molto importante, una di quelle che pensvo fossero da "end game" e per questo avevo iniziato a storcere un po' il naso. Mi sono infatti chiesta, " E adesso? Di cosa parleranno le prossime 200 pagine?". Ma zia Cassandra me l'ha fatta, perché il vero colpo di scena (un po' lo avevo intuito, ma rimane comunque ben costruito), viene sganciato proprio alla fine. Dopo una serie di eventi, il gruppo dei bassifondi riesce finalmente a scoprire chi si cela dietro il massacro della Galleria splendente e può così attuare una strategia per incastrare i colpevoli. Neanche da dire, strategia che gli si ritorcerà contro, e per la quale, Kel in primis, dovrà pagarne le conseguenze... inoltre, un'altra nota piacevole, riguarda il disvelo di un oscuro segreto del Re in persona... in generale, ho apprezzato molto sia lo sviluppo dei personaggi che già avevamo conosciuto nel primo libro che l'aggiunta di alcuni nuovi player come la principessa Angelica. Come recita il titolo del paragrafo, non ho molto da criticare di questo secondo romanzo, che a mio parere, fa esattamente quello che deve fare. La menzione d'onore, ancora una volta, la fa Antonetta Allyende, che, come sospettavo, anche in questo secondo volume mi ha sfamato. Forse il personaggio un po' più piatto per me è Lin, che trovo un po' più imparanoiata (data anche il peso della situazione in cui si trova) rispetto al libro precedente, un po' meno combattiva. Tra l'altro, proprio la scena della "grande prova" che deve superare per dimostrare a tutti che possiede i poteri della Dea, mhe, l'ho trovata un po' sbrigativa e non all'altezza dellhype e della tensione narrativa che era stata costruita durante il libro.

IL GIUDIZIO DELLA REGINA

In conclusione, trovo che questo secondo romanzo sia narrativamente parlando, più potente del primo che comunque avea già posto ottime basi. Inoltre, questa volta il finale mi ha pienamente soddisfatto. La scritta e il world building pensati da Cassandra sono come sempre impeccabili. Non vedo l'ora che esca il terzo e ultimo volume. Il mio voto? 8/9, stra meritato.

IL MIO VOTO8/9/10

LA SENTENZA È STATA PRONUNCIATA.