RECE NON RICHIESTA DI

LO SCUDO DEL PRINCIPE

DI CASSANDRA CLARE
Copertina di Lo scudo del principe

PROPRIO IL TIPO DI FANTASY CHE PIACE A ME!

Avviso alla spettabile clientela: se quello che state cercando è un fantasy pieno di azione, colpi di scena, battaglie e una storia d’amore capace di farvi perdere la testa, allora Lo scudo del principe NON è il libro che fa per voi.

Non che questa tipologia di romanzi non mi piaccia, anzi, ma in questo primo volume della saga Le cronache di Castellane ho trovato qualcosa di più. Ma andiamo con ordine.

LA TRAMA, SENZA MASSACRARLA

La trama, in breve, è molto semplice: Kel viene prelevato da bambino dall’Orfelinat per diventare lo Scudo del principe Conor, secondo un’antica tradizione che la famiglia reale di Castellane segue ormai da generazioni. Il suo compito non è soltanto quello di proteggere il principe, ma anche di sostituirsi a lui nelle situazioni più pericolose, diventandone a tutti gli effetti il doppio e l’armatura in carne e ossa.

Così, il giovane orfano trascorre la sua intera vita a palazzo, cresciuto e addestrato con un solo scopo: proteggere il suo principe, anche a costo di morire al posto suo.

La storia, tuttavia, si sviluppa attraverso un doppio POV: se da un lato assistiamo alle vicende che riguardano la vita di Kel e Conor, dall’altro seguiamo le disavventure di Lin, una giovane medica Ashkar che ha trascorso tutta la vita inseguendo un unico desiderio: curare gli ammalati, prestare soccorso ai bisognosi e, soprattutto, trovare una cura per la misteriosa malattia che affligge Mariam, la sua migliore amica.

Ora, potrei dedicare pagine e pagine alla storia degli Ashkar, al modo in cui praticano la magia attraverso la geometria sacra e a come vengono considerati dalle città che ospitano le loro comunità. Ma perché privarvi del piacere di scoprirlo da soli?

Vi basti immaginare come potrebbero essere visti coloro che conservano ancora un po’ di “bassa magia” in un mondo che una violenta guerra, scatenata dal delirio di onnipotenza generato dal potere magico, ha portato quasi alla distruzione.

COSA FUNZIONA

Quello che certamente troverete in questo libro sono intrighi politici di palazzo che, a mio avviso, non hanno nulla da invidiare a quelli di Game of Thrones; un worldbuilding pazzesco, caratterizzato non soltanto da una geografia immensa, ma anche da una storia, una cultura e una letteratura centenarie; e, dulcis in fundo, uno sviluppo estremamente dettagliato e credibile della psicologia dei personaggi.

LIN E IL RITORNO ALLE ORIGINI

Partiamo proprio da Lin: una ragazza che, oltre a portare il peso di essere un’Ashkar in una società che guarda il suo popolo con diffidenza, conserva dentro di sé un passato difficile. Rimasta orfana di entrambi i genitori, è stata rifiutata dal nonno, che, invece di prendersi cura di lei e di suo fratello, ha preferito continuare la propria vita come consigliere di palazzo.

Come immagino abbiate ormai capito, questa tipologia di FMC alla “forte-stronza-indipendente” non è propriamente il mio genere. Devo però ammettere che, pur non avendo empatizzato particolarmente con Lin, il suo personaggio è scritto molto bene.

Ogni sua decisione, persino quelle più pazzarelle, è motivata da una ragione comprensibile e, spesso, condivisibile. Non c’è mai stato un solo momento in cui abbia pensato: “Ma che ca**o sta facendo questa?”. Quindi, per quanto mi riguarda, è già una vittoria.

La parte che più mi ha interessato della sua storyline è sicuramente lo sviluppo del difficile rapporto con il nonno e, più in generale, il tema del ricongiungimento con le proprie origini e dell’accettazione della propria storia.

KEL, CONOR E LA VERA LOVE STORY

Kel, d’altro canto, è un personaggio che potremmo definire agli antipodi rispetto a Lin. Eppure, in qualche modo, i due riescono a diventare amici, anche se in circostanze davvero molto particolari…

Ok, ve lo dico: sarà proprio grazie a un famoso criminale di Castellane che le loro strade finiranno per incrociarsi.

Si potrebbe credere che Kel odi il principe Conor e che detesti essere considerato una sorta di agnello sacrificale, ma non è affatto così. Tra i due si instaura un legame fraterno fatto di amore, lealtà e rispetto reciproco che, però, neanche a dirlo, possiede anche quella punta di tossicità capace di rendere le loro interazioni estremamente interessanti.

Per una volta, a mio parere, la vera love story è proprio quella tra Kel e Conor, anche se non in senso romantico, ovviamente. Il loro rapporto mi ha fatto spesso pensare all’amore-odio tra i fratelli Salvatore di The Vampire Diaries.

Nel corso della storia comprendiamo chiaramente quanto Kel sia stato condizionato fin dall’infanzia ad accettare il proprio ruolo e come sarebbe disposto a fare qualsiasi cosa pur di proteggere il suo principe. Anche immischiarsi con la malavita per cercare di sventare un complotto di corte che potrebbe minacciare non soltanto la famiglia reale, ma l’intera Castellane.

ANTONETTA ALLEYNE

Meritano una nota di merito anche i personaggi secondari, prima fra tutti Antonetta Alleyne, figlia di una delle famiglie più ricche di Castellane, proprietaria della preziosa concessione della seta.

Neanche a dirlo, Antonetta sarà il love interest di Kel: un amore che, proprio a causa della posizione sociale di entrambi, non ha mai potuto davvero sbocciare, nonostante l’attrazione tra loro sia evidentemente reciproca.

Agli occhi di tutti Antonetta appare come una delle classiche ragazze aristocratiche della Collina: frivola, viziata e superficiale. Ma non fatevi ingannare, perché sotto quei riccioli d’oro si nasconde la forza di una tigre.

Forse è proprio lei il mio personaggio preferito: coraggiosa, intraprendente, astuta e determinata a non lasciarsi imprigionare dal destino che la sua famiglia e la società hanno scelto per lei.

LA SENTENZA DELLA REGINA

In conclusione, questo romanzo è sicuramente un ottimo primo volume di una saga, perché fa esattamente ciò che dovrebbe fare: presenta l’universo in cui è ambientato, ne racconta la storia antica e quella presente, mostra i personaggi principali e secondari in tutte le loro sfaccettature e pianta nel lettore il seme della curiosità, svelando poco alla volta — ecco, forse un po’ troppo lentamente — enigmi, segreti e cospirazioni ancora tutti da risolvere.

IL MIO VOTO8,5/10

MOLTO ALTO PER I MIEI STANDARD.