
UN ROMANTASY DAL CUORE STEAMPUNK.
Un romantasy originale...non tanto nella trama, i cui trope sono quelli a cui ormai siamo abituati (enemies to lovers, marriage of convinience, found family, mafia families etcc..) ma sicuramente nelle ambientazioni.
LYNCHAVEN
L’ACCORDO TRA DUE DINASTIE
La storia infatti è ambientata a Lynchaven, un'isola in cui discendenti dotati di magia e umani convivono (inutile a dire, con non pochi problemi). Cosa rende dunque speciale la scenografia? Il vapore.
LA SENTENZA DELLA REGINA
Perché sì, Lynchaven è una cittadina costruita secondo il gusto dello steam punk, che ricorda molto la Brimingham di inizio '900 che fa da sfondo alle vicende dei Peaky Blinders. Al centro della storia nel romanzo, non vi è un personaggio, ma bensì una linea ferroviaria. Il fulcro della narrazione infatti ruota attorno a quest'importante colosso di acciaio e carbone, di proprietà della famiglia dei Marchese da generazioni. La linea ferroviaria è sinonimo di potere e prestigio, poiché è l'unica via di comunicazione con che lega l'isola al continente. Per questo, quando i Marchese si trovano travolti da una disastrosa crisi finanziaria, l'unico obiettivo è quello di fare di tutto pur di salvare l'eredità di famiglia. Ed è qui che entra in scena la protagonista femminile del romanzo, la giovane e scaltra Camilla, nonché detenitrice delle quote di maggioranza della ferrovia, che pur di preservare la strada ferrata, accetta di sposarsi con un ricco alchemista che potrebbe risanare i conti della famiglia. Sembra tutto già deciso, Camilla è decisa a sacrificarsi per il bene della sua eredità, quando.. Nicolai Attano fa la sua mossa, proponendo alla giovane Marchese un'offerta che non potrà rifiutare. Se infatti i Marchesi sono una delle famiglie di esseri umani più potenti di Lynchaven, gli Attano sono la loro controparte nella fazione dei discendenti. Così, Camilla e Nicolai stringono un accordo, ognuno spinto dai propri interessi, per unire le due dinastie. E diciamolo, a Lynchaven, questo accordo non piace a nessuno, ma proprio a nessuno. Nicolai che da subito si presenta come un golden retriver boy, in realtà custodisce un segreto inconfessabile... Camilla d'altro canto, spinta da un fortissimo desiderio di rivalsa e indipendenza, dopo una vita passata sotto le grinfie dei fratelli, cerca una verità segreta, una verità nascosta e sepolta dal tempo, ma che potrebbe cambiarle la vita.. Chiaro come il sole, i due bellocci si innamoreranno nel corso del romanzo, e come nei più classici enemies to lovers, sarà lui who falls first. Di solito, in queste tipologie di storie, faccio sempre fatica ad apprezzare i personaggi principali, in particolare quello femminile, ma devo dire che, questa volta, ho empatizzato sin da subito con Camilla (idk, forse traumi condivisi?). Per quanto come ogni eroina che si rispetti anche lei sia spinta spesso dal "voler salvare il mondo", in questo caso, il suo "nobile sacrificio" (tra virgolette perché Nicolai è un patatone e sfido chiunque a non volerlo come marito), lo riesco a comprendere meglio che in altri. Camilla vuole a tutti i costi preservare l'eredità della sua famiglia, rendere fieri i suoi fratelli e soprattutto non perdere ciò per cui ha lavorato. La ferrovia infatti non è solo fonte di potere e ricchezza, ma è tutto ciò che le rimane del suo amato padre, morto durante uno sfortunato incidente avvenuto proprio sulle rotaie.. Un sorta di attentato che ha distrutto la allora piccola Camilla.. Riuscite per caso ad indovinare chi potrebbe essere il colpevole? Io penso di sì. (non è spoiler, lo dicono dalla pagina 1). Se a questo esplosivo (ops) mix di macchinazioni aggiungiamo anche: una regina vampira assetata di potere, strane sparizioni e creature magiche mostruose, direi che il gioco è fatto. House of bane and blood, non è uno di quei romanzi che ti cambia la vita, certo, ma è scritto molto bene, il WB è chiaro, anche se niente di rivoluzionario, e la trama seppur semplice è corretta, senza buchi o errori (direi che siamo già oltre al 90% dei romantasy in circolazione). Per queste ragioni, io sono più che convita di consigliarvelo, valutandolo un bel 7,5.
LA SENTENZA È STATA PRONUNCIATA.
