
TUTTI GLI INGREDIENTI PER ESSERE EPIC.
Questo libro aveva tutti gli ingredienti per essere epic:
GLI INGREDIENTI
- la backstory di uno dei miei villain Disney preferiti di sempre: la Regina di Cuori
- un'ambientazione pazzesca: Wonderland
PRIMA DELLA REGINA DI CUORI
- personaggi incredibili: dal Cappellaio, al Jocker, allo Stregatto
- una storia d'amore proibita
- profezie, labirinti e specchi
Sulla carta aveva davvero il potenziale per essere il libro dell'anno. Eppure... NON SUCCEDE ASSOLUTAMENTE NIENTE.
COSA NON HA FUNZIONATO
Si tratta di uno dei libri più noiosi, lenti e sconclusionati che abbia mai letto.
Cathrine (la futura Regina di Cuori) è una giovane aristocratica del Regno di Cuori che sogna di aprire una pasticceria insieme alla sua amica e fedele domestica Mary Ann. Tuttavia, la strada per realizzare questo desiderio è lastricata di ostacoli. In primis, è assolutamente inopportuno per una lady avere un lavoro di questo tipo, senza considerare che le ambizioni della famiglia di Cat per la loro dolce figlioletta sono ben altre: sposare il Re di Cuori e diventare regina del regno. Ed è così che, quando il goffo regnante inizia il suo corteggiamento, i drammi per la nostra protagonista iniziano a sembrare davvero insormontabili. Infatti Cat non ha nessuna intenzione di diventare regina, a maggior ragione dopo aver incontrato il nuovo Jocker di Corte...
Ma a rendere davvero impossibile la realizzazione dei sogni di Cathrine è proprio Cathrine, un personaggio completamente privo di spina dorsale, con la personalità di un comodino e l'intelligenza emotiva di un criceto. Infatti, Cathrine passa il 90% del tempo a lamentarsi del fatto che nessuno prenda sul serio le sue ambizioni, senza fare nulla, lei in primis, per concretizzarle. Mi è stato assolutamente impossibile empatizzare con lei.
A onor del vero, questo problema si dilaga a macchia d'olio in tutti i personaggi: era un compito assai arduo rendere noiose delle personalità così ben pensate come quelle che abitano Wonderland, eppure la Mayer è riuscita nell'impresa. Lo Stregatto "non-stregatta” per nulla, il Jocker (nonché love interest della protagonista) non affascina... Forse, e dico forse, salvo solo il Cappellaio, Hatta, unico personaggio per il quale ho provato un briciolo di compassione alla fine.
Inoltre, come anticipavo, uno dei grandi problemi di questo romanzo è la struttura narrativa: la trama, per più di 3/4 del libro, procede a rilento, sviscerandosi tra feste, banchetti e serate mondane a cui Cat detesta partecipare. Anche lo sviluppo della love story con il Jocker è di una noia mortale: non c'è chimica, non c'è passione. E ammetto di aver riconosciuto lo sforzo dell'autrice nel cercare di mettere un po' di pepe: segreti, strategie e profezie... Ma tutto ciò andava, a mio parere, maggiormente approfondito. Ci vengono infatti rivelate informazioni superficiali sul resto del mondo di Wonderland, sulle sue logiche e dinamiche. Un'enorme occasione persa per dipingere un quadro molto più accurato di uno dei mondi di fantasia letteralmente più meravigliosi mai pensati.
Anche la “minaccia” del famigerato Ciciarampa non sembra spaventare più di tanto i vari personaggi: fa più da contorno alla storyline principale, risolvendosi in maniera molto affrettata alla fine del romanzo, con una spiegazione che mi ha fatto davvero storcere un po' la bocca...
LA SENTENZA DELLA REGINA
Che dire, in conclusione... Di wonder-ful in questo libro ci sono solo i ricordi di un'ambientazione che, senza aver visto i prodotti Disney, sarebbe risultata comunque molto annacquata rispetto a quella di Carroll. Il mio voto? Non più di 5,5.
LA SENTENZA È STATA PRONUNCIATA.
